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VERIFICHE IMPIANTI ELETTRICI

VERIFICHE IMPIANTI ELETTRICI


Ai sensi del D.P.R. 462/01.
Affidati a noi per le verifiche di impianti di messa a terra alimentati fino a 1000 V e oltre i 1000 V, le verifiche di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e le verifiche di impianti in luoghi con pericolo di esplosione.

Con l’introduzione del D.P.R. 462/01, "regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi", in tutte le attività commerciali, artigianali ed industriali, in cui vi è la presenza di lavoratori subordinati e/o equiparati, il datore di lavoro deve inviare all’ I.S.P.E.S.L. e all’ A.S.L., la Dichiarazione di Conformità, documento rilasciato dall’installatore ai sensi della D.M. 22/01/2008 n. 37, entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto.

Il datore di lavoro ha l’obbligo giuridico di richiedere la verifica periodica ogni due/cinque anni degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ed è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto elettrico.
Le verifiche degli impianti previste dal D.P.R. 462/01 possono essere effettuate solo da un organismo abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Direttiva 11/03/02 MSE - Norma Europea UNI CEI EN 45004/96), come I.P.I. Srl, o, in alternativa, dall’ASL/ARPA.
Il D.P.R. 462/01 si applica, non solo a nuovi impianti, ma anche a quelli già esistenti. Se sono trascorsi più di due/cinque anni dalla denuncia dell’impianto bisogna richiedere la verifica periodica.

In caso di mancata verifica il datore di lavoro può andare incontro alle seguenti conseguenze:
  • responsabilità civili e penali se avviene un infortunio;
  • sanzioni penali in caso di controllo da parte delle autorità di pubblica vigilanza;
  • la perdita della tutela assicurativa INAIL nel caso di infortunio di origine elettrica;
  • la revoca dell’agibilità, per le attività soggette a controllo dei VV.F., nel caso di incendio di origine elettrica;
  • la perdita dell’eventuale diritto al rimborso assicurativo privato.

La mancata adempienza di tali verifiche comporta una sanzione amministrativa a partire da € 258.00 fino a € 4131.66 e l’arresto da 3 a 6 mesi nel caso di violazioni accertate.

La periodicità delle suddette verifiche dipende dal tipo di impianto e deve essere effettuata:

OGNI 2 ANNI

Impianti di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche presenti in luoghi come ospedali, case di cura, ambulatori e studi medici, cantieri e luoghi a maggior rischio d’incendio (ad esempio attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi) e nei luoghi con pericolo esplosione.

OGNI 5 ANNI

In tutti gli altri casi.

Nel caso di impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione la prima verifica che vale come omologazione dell’impianto deve essere effettuata obbligatoriamente dall’ ASL/ARPA.
Con la nota (prot.10723 del 25/02/2005) del Ministero delle Attività produttive si è chiarito che i condomini sono a tutti gli effetti sottoposti a tali verifiche anche in assenza di lavoratori subordinati.

I.P.I. Srl effettua inoltre verifiche straordinarie in caso di:
  • esito negativo della verifica periodica;
  • modifica sostanziale dell’impianto;
  • richiesta del datore di lavoro.